IL TERRITORIO

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Loreto Aprutino è uno dei comuni più importanti e più antichi della provincia di Pescara. La forte vocazione agricola ha modellato nel succedersi dei secoli il territorio con la sua inconfondibile impronta paesaggistica. Le coltivazioni arboree tradizionali degli uliveti e dei vigneti sono alternate a ortaggi e a seminativo, e a tratti di macchia ancora selvaggia, mentre formazioni di calanchi fanno da contrasto a un paesaggio collinare in prevalenza dolce e già all’aspetto favorevole all’insediamento umano, che importanti ritrovamenti archeologici testimoniano qui in forma stabile già 4500 anni prima di Cristo.
Nonostante la dolcezza del paesaggio e la felice posizione di crocevia fra le aree montane e la costa adriatica, l’industrializzazione e la cementificazione hanno finora risparmiato la bellezza di queste zone, e l’agricoltura rimane tuttora l’attività principale.

Torre dei Beati, Loreto Aprutino
Non c’e’ un uomo senza luogo e ogni luogo ha poco senso per la maggior parte degli uomini senza un uomo che gli dia vita. Il vino è testimone di questa naturale alleanza, che aspira ad essere perfetta nella sua continua mutevolezza.

Loreto Aprutino
Cittadina affascinante e di storia antica, dove l’attività agricola ha da sempre segnato il paesaggio e la cultura degli uomini. Camminare per le campagne ora ben coltivate ora selvagge, sentire risuonare i propri passi per le viuzze del centro, fra le mura di mattoni sempre più silenziose, veder rivivere le vecchie tradizioni nelle feste di paese, assistere agli eventi importanti della vita che continua, ascoltare l’eco dei fatti del mondo nelle parole dei frequentatori del bar. Una civiltà rurale e ancora particolare, lontana dai rumori globali che tutto confondono.

Il tempo
Per il viticoltore la più grande delle sfide. Misurarsi nel proprio tempo limitato con la scala non commensurabile del proprio territorio, della propria vigna, dei propri vini. Essere obbligato a mettere ogni anno un punto fermo quando si vorrebbe invece rimandare, continuando a sperare in qualcosa di più. A dare una interpretazione necessariamente parziale, ma inevitabile. A mettere il proprio piccolo, cangiante segnalibro fra i ricordi del proprio luogo.